Fika time e Nepali Tea

Ormai far fika  – e davvero, non sto alludendo a nulla di volgare – è diventata un’abitudine, un appuntamento fisso quotidiano tra le quattro e le cinque del pomeriggio per ritrovarsi con le coinquiline in cucina e fare una bella chiacchierata.

Jag fikar med min compisar significa “mi trovo con gli amici per la pausa caffè”, o comunque per un break dal lavoro o dallo studio. Credo sia una bella tradizione: alla fine okay, lo facciamo anche in Italia, ma qui in Svezia il fatto di darci un nome e coniarci tanto di verbo, non so, mi ha fatto pensare di più al valore che assume questo ritaglio di tempo da dedicare agli amici, ai colleghi, alla famiglia, al proprio amore, ai conoscenti. Del resto, siamo pur sempre animali sociali. E in quanto tali necessitiamo degli altri.

In questo periodo qui in Svezia ho avuto modo di riscoprire il valore dell’amicizia, conoscendo tante nuove splendide persone. Ho già parlato di questo in qualche altro precedente articolo, ma non mi stanco mai di ripeterlo. E credo che l’amicizia sia una delle forze più grandi che possa unire le persone e che può avere la potenzialità di essere per sempre, anche se di mezzo si mette il mare. Anche se i binari si allontanano in direzioni opposte.
Quindi concedetevi tempo per far fika con i vostri amici. Bevetevi un caffè o un tè, mangiate un dolcetto e chiacchierate del più e del meno. Dedicate tempo a questo. Perchè ne vale davvero la pena.

La mia fika di oggi è stata a base di tè nepalese, una banana e un paio di biscotti digestive. Assolutamente non svedese direi, ma la mia vita qui non è solo Svezia, ma anche Italia, Canada, Nepal, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Spagna, Grecia, Belgio, Australia, Francia, Serbia, Slovenia, Messico, Turchia, Georgia, Norvegia, Polonia, Tunisia, Corea del Sud, Lettonia. Certo, la Svezia è il contesto di tutto questo, motivo per cui la amo e amerò sempre, anche se il mio futuro dovesse portarmi molto lontano da qui.

La ricetta di oggi è molto semplice: come preparare il tè nepalese. S. mi ha spiegato che di solito in Nepal lo consumano senza nulla da mangiare, come bevanda per gli ospiti. Noi, benché affamate, ci abbiamo inzuppato i digestive. Davvero non male.

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Ingredienti

Latte senza lattosio a piacere (usate la tazza per misurare la quantità)
1 bustina di Indian teamilk tea che S. si è portata da casa (meglio usare il tè indiano, se no tanto vale, ma è abbastanza facile trovarlo nei negozi alimentari etnici)
Zucchero a piacere

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Preparazione

In un pentolino ponete lo zucchero e la bustina di tè, versate il latte e lasciate in infusione a fiamma moderata.

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Il latte non deve bollire né formare la “pellicina”. Mescolate di tanto in tanto fino a quando il latte non si sia ben fuso con il tè, acquisendo il tipico colore marroncino.

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Versare in una tazza e bere molto caldo.
Semplice direi.

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5 Comments Add yours

  1. Fanno la stessa cosa anche in India. Addirittura é un’offesa offrire il té senza latte lí! Hai un posto preferito per la fika?

    1. Anna says:

      No, nessuno in particolare! Basta la giusta compagnia!

  2. Misterkappa says:

    Bel post, mi piace! 🙂

    1. Anna says:

      Grazie! 🙂

      1. Misterkappa says:

        grazie a te, se ti va potremmo seguirci a vicenda 🙂

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