Tempo di barbecue

E’ arrivata a tutti gli effetti la primavera, direi. Avere così tanti giorni consecutivi di sole e quasi 17 gradi, è davvero fantastico. Tutto è così colorato e luminoso, il sole non se ne va prima delle otto e mezza di sera e per un’altra ora ancora il cielo è chiaro. Mi faccio un sacco di giri in bici in questi giorni fino a tardi, dopo lo studio. Adoro la mia bici, mai avrei pensato di usarla in qualsiasi occasione per andare ovunque; soprattutto mi è ora impensabile stare senza!  E pensare che in Italia per ogni minimo spostamento prendo la macchina. Non so come farò quando tornerò a casa senza la mia Young Lady.

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Tutti mi hanno sempre detto che la Svezia è stupenda in primavera e, che dire, avevano proprio ragione. In questi giorni dovrei lavorare su un paper in scadenza, ma con questo tempo la predisposizione non va certo a favore dello studio. Quindi quale momento migliore per il primo barbecue all’aperto con gli amici?

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Naturalmente non ho resistito alla tentazione di preparare un dolce per l’occasione. In più avevo un sacco di marzapane in frigo da finire, per cui mi sono dilettata in una torta al cioccolato e marzapane, appunto. Davvero semplice, da super golosi. E pure Dorus, il mio collega olandese, ha preparato un pane all’aglio che era la fine del mondo.

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E la battuta di D. (l’amico svizzero della carbonara in polvere) è stata: “ma voi due non potete mai fare a meno di cucinare qualcosa?”
Qui voglio fare una precisazione.
D. ha studiato scuola di cucina per molti anni ed è a tutti gli effetti uno chef. La storia della carbonara, quella volta, un po’ gli è dispiaciuta. Ovvio il perché. Ma in effetti pure il mio motivo nel riportarla non era tanto per canzonare lui, quanto per riportare la quantità di stramberie e derivati della cucina dei  preparati. Sul serio, D. è veramente uno chef eccezionale. L’ultima volta che ho assaggiato il suo salmone con crema hollandaise e asparagi era davvero ottimo.

Quindi ora è il momento della sua revenge. Quando stavo preparando la glassa a specchio per la torta, D. era nel nostro piano e gli ho chiesto di decorare il dolce con il pärlsocker .
E per farmi perdonare, dato che D. è pure un bravissimo fotografo, se vi va fategli una visitina qui.

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D. alle prese con la decorazione della torta.

Ingredienti

Per la torta

3 dl di latte
200 gr di marzapane
2 dl di cacao in polvere
3 dl di farina
2 uova
1 dl di zucchero di canna
una bustina di lievito per dolci

Per la glassa a specchio e decorazioni

3 dl di zucchero a velo
2 dl di cacao in polvere
pärlsocker a piacere

 

Preparazione

In un pentolino ponete il latte e il marzapane tagliato a dadini e accendete il fuoco a fiamma moderata, mescolando fintantoché il marzapane non si sarà sciolto.

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Aggiungete il cacao in polvere e mescolate bene il tutto.

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In una terrina unite la farina, il lievito e la miscela di cioccolato. Aggiungete i tuorli e mescolate.

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Montate a neve gli albumi, aggiungendo un po’ alla volta lo zucchero di canna. Unite gli albumi facendo attenzione a non smontarli, con il classico movimento dall’alto verso il basso.

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Ponete il composto in uno stampo imburrato e informata a 170° per 45 minuti.
Fate raffreddare la torta e intanto occupatevi della glassa a specchio.
In una ciotola unite lo zucchero a velo con il cacao in polvere. Bollite dell’acqua e unite 2-3 cucchiai alla volta, mescolando, fintantoché non otteniate la consistenza preferita.

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Ponete la torta in una griglia sopra ad una ciotola e versate a cascata la glassa, coprendo bene la superficie.

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A questo punto D. si è occupato delle decorazioni con il pärlsocker.
Ponete in frigo la torta così la glassa si solidifica con lo zucchero. Tirate fuori dal frigo mezz’ora prima di servire.

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Spazzolata via tutta dopo l’abbuffata. La torta al cioccolato ci sta sempre.

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2 Comments Add yours

  1. Marty Lorenz says:

    Cara Anna, devo chiederti un consiglio: io mi frego sempre nel fare la glassa dei dolci perché aggiungo troppa acqua. La glassa mi viene poco rappresa. Tu quanta acqua usi? Hai mai fatto una glassa rossa usando l’alkermes?

    1. Anna says:

      Ciao Martina!
      Di glassa rossa ho provato solo quella con il colorante alimentare liquido. Non ho dosi precise, diciamo che prima preparo le polveri in una ciotola e poi aggiungo un cucchiaio alla volta del liquido in questione (che può essere l’acqua o l’alchermes o il colorante). In questo modo può tenere sotto controllo la consistenza e ottenere quella che preferisci!

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